Sintomi e cura dei disturbi psicosomatici

Ci sono sintomi fisici che spesso ci colpiscono all’improvviso: una cervicale, una cefalea, mal di stomaco, dolori alla schiena o altri disturbi comuni. Questi possono essere intensi e non darci tregua, creare difficoltà sul lavoro e le normali attività del quotidiano possono essere condizionate o compromesse. Il corpo si esprime a suo modo attraverso sensazioni, dolori, malesseri, che costantemente sperimentiamo durante le giornate.

Si tratta di sintomi intensi che alternandosi fra loro a volte non danno tregua alla persona e le condizionano la vita. Sono i disturbi psicosomatici. Questi non hanno una causa organica ma funzionale: l'organo è sano ma la sua funzione si altera per ragioni di tipo psicologico esprimendo un disagio globale.

Quando si soffre di disturbi psicosomatici diventa difficile e si fa una gran fatica condurre la propria vita. Questo implica uno spreco di energia e l’impossibilità di godersi le cose, generando anche un senso di frustrazione che può produrre rabbia e nervosismo.

Il corpo ci dice a suo modo che qualcosa non va, sembra quasi che siano i sintomi a decidere per noi. Il corpo non sostiene la persona in situazioni o in occasioni particolari o a cui la persona tiene particolarmente. In pratica tra la persona e il mondo si sovrappone il sintomo.

Il corpo si incarica di esprimere le emozioni che più o meno inconsapevolmente consideriamo insostenibili o inesprimibili e le tratteniamo per paura o perchè non ne siamo consapevoli. Dato che le emozioni sono energia e questa energia necessita di esprimersi, il sistema nervoso centrale le converte in qualcos’altro, in un sintomo che permette loro di esprimersi e di non accumularsi all’interno dell’organismo. Se il sintomo è necessario per mantenere un equilibrio, allo stesso tempo può interferire fortemente nella vita quotidiana della persona che li vive. Sembra una situazione senza uscita ma in realtà non lo è. E il corpo a suggerire la soluzione: c’è una disarmonia profonda che necessita di essere risolta.

Importante è non trattarsi male o arrabbiarsi con il proprio corpo, poiché un sintomo che arriva svolge la funzione di mantenere l’equilibrio psicofisico, perciò va preso in considerazione, ascoltato e compreso in una chiave simbolica. Attraverso una lettura psicosomatica, possiamo comprendere il messaggio che il sintomo vuole comunicarci a suo modo, favorire l’espressione in altro modo di quelle emozioni a cui non diamo voce e ricollocare al centro della propria vita le fonti che permettono di far fluire le energie psicofisiche dell’organismo.

Autore: Manuela D'Eugenio
Data: 30-08-2023
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