La medicina psicosomatica

Anche Platone, nel Carmide (156d-157c) affermava:

«Non bisogna cercare di guarire gli occhi senza la testa né la testa senza il corpo, allo stesso modo il corpo senza l'anima, ma questa sarebbe anche la causa del fatto che molte malattie sfuggono ai medici greci, perché trascurano il tutto, di cui bisognerebbe aver cura; e se il tutto non sta bene, è impossibile che la parte stia bene. [...] Dall'anima nascono tutti i beni e i mali, per il corpo e per l'uomo intero, e da qui fluiscono come dalla testa agli occhi: bisogna dunque curare l'anima in primo luogo e in massimo grado, se vuoi che anche le condizioni della testa e del resto del corpo siano buone. E l'anima, mio caro, va curata con certi incantesimi.»

 

Secondo S. Freud, in generale, la sofferenza psicosomatica nascerebbe da un conflitto tra la soddisfazione di un desiderio e la constatazione della impossibilità o, quantomeno, della difficoltà nel realizzarlo. Freud vide che l'elaborazione dei contenuti psichici permetteva ai pazienti di integrare a livello cosciente quegli elementi che erano stati rimossi e che avevano generato i sintomi organici. 

Successivamente W. Reich uno psichiatra austriaco, introdusse nella psicoanalisi anche l'osservazione e il lavoro analitico sul corpo. Le teorie di W. Reich offriranno poi lo spunto per lo sviluppo dell'analisi bioenergetica, metodica psicoterapeutica elaborata da A. Lowen. Questo approccio, unico nel suo genere, considera la mente e il corpo un'unità funzionale, inscindibile, tanto che l'intervento degli analisti bioenergetici è costituito da una complessa combinazione di lavoro sul corpo e lavoro psicoanalitico.

La concezione psicosomatica della medicina, supera così il dualismo psicofisico che separa la mente dal corpo, e considera l’uomo come un’unità psicofisica in cui la malattia si può manifestare sia a livello “fisico” come sintomo che a livello “psichico” come disagio.  

Emergono due aspetti fondamentali della medicina psicosomatica:

  • La capacità dei fattori emotivi di influenzare le funzioni somatiche
  • La possibilità di applicare una terapia di tipo psicologico in numerose patologie somatiche

La connessione tra un disturbo, caratterizzato da una manifestazione somatica e la sua origine psicologica, si collega anche alla visione olistica del corpo umano. Secondo le medicine olistiche l’individuo è una totalità somato-psichica per cui qualsiasi squilibrio in una sua parte (sia fisica che psichica) coinvolge la persona nella sua intera totalità.

 

Autore: Manuela D'Eugenio
Data: 15-01-2021
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