Cefalea o mal di testa o emicrania rappresentano una vera problematica per chi ne soffre, un sintomo invadente e molto diffuso che influisce negativamente sulla vita quotidiana della persona nei diversi ambiti e per il quale si consumano un maggior numero di farmaci.
Secondo i principali testi di Medicina Interna tra le forme più comuni di cefalea ci sono:
L’ emicrania con o senza aura
Si tratta di un dolore che si estende dalla regione frontale a quella temporale della testa, in modo unilaterale o bilaterale. Compare soprattutto al risveglio, si attenua con il sonno. Può essere scatenata dal ciclo mestruale, dagli odori e alimenti.
La cefalea tensiva
E’ caratterizzata da un dolore diffuso, più spesso occipitale con senso di tensione e di peso frontale. Può essere favorita dagli stessi fattori dell’emicrania, ma con un dolore meno intenso.
La cefalea a grappolo
Colpisce una sola parte della testa, soprattutto la zona orbitale o temporale. E’ molto intensa, si manifesta a cicli di circa sei settimane, con ricorrenza annuale (1-2 attacchi al giorno e spesso interrompe il sonno).
Ci sono poi altre cefalee dovute a cause più gravi e specifiche:
cefalea dopo un trauma
cefalea da tumore cerebrale
cefalea da arterite temporale (infiammazione dell’arteria temporale)
I sintomi di accompagnamento alla cefalea possono essere:
Nausea, vomito, diarrea, fotofobia (fastidio alla luce), altri disturbi visivi (vedere le luci), parestesie (sensazioni di ipersensibilità cutanea), dolorabilità del cuoio capelluto, sensazione di testa vuota, vertigini.
La medicina sta facendo il possibile per affrontare il mal di testa: diagnosi sempre più accurate, nuovi rimedi, farmaci sempre più specifici e ricerca di fattori predisponenti o scatenanti (ad esempio alcuni alimenti, livelli ormonali alterati, lo stress). Ma sembra che appoggiarsi al solo intervento medico/farmacologico non basti…
Dato che il meccanismo fisiopatologico che lo genera può essere scatenato dallo stress, dall’ansia e da fattori emotivi, vengono infatti utilizzati altri metodi di cura come l’agopuntura, i trattamenti corporei, la meditazione, le tecniche di rilassamento, i rimedi naturali e anche la psicoterapia, dai quali si possono trarre benefici a lungo termine.
Che si tratti di cefalea a grappolo oppure tensiva, che il dolore arrivi in sede frontale oppure occipitale, che sia psicogeno, a predisposizione genetica o di matrice ormonale, il mal di testa esprime sempre anche qualcosa di esistenziale e di importante.
Infatti la testa è la sede di quell’attività che chiamiamo pensiero, immaginazione, ragione. Il disturbo così colpisce la sede del pensiero. E’ significativo che nella maggior parte delle volte, durante un attacco di cefalea, l’attività mentale si trova ad essere inibita alla radice: non si riesce più a pensare e a ragionare, come se fosse la manifestazione inconscia della necessità di un “altro mondo”, caratterizzato da emozioni, energie, istinti, altri pensieri ecc., che vuole venire alla luce.