L'anima e il giardino

“…L’anima non è solo dentro di noi, ma anche fuori di noi. E quando siamo in un giardino(…), si manifesta qualcosa dell’Anima mundi”. L’anima del mondo si rende visibile(…)”

"Tutto quello che accade nel giardino è pieno di metafore della nostra vita psichica, che si tratti di un ponte, di un sentiero tortuoso o di foglie cadute (...) tutte le descrizioni di ciò che succede nel giardino durante il ciclo delle stagioni riguarda al tempo stesso la psiche: le foglie che cadono, la paralisi della vita durante l’inverno che riprende in primavera, il movimento dell'acqua, le rocce. Sono tutte esperienze che fa anche l'uomo, solo che non le esprime con lo stesso linguaggio, mentre il giardino lo dice con il linguaggio della Natura."

Come ci spiega Hillman, il giardino rappresenta una metafora molto immediata della nostra psiche, con un delicato e sapiente intreccio di selvatico e di controllato, di spontaneo e di modellato. La sua ricchezza e complessità, data dall'intreccio dei sentieri, dall'alternarsi di prati fioriti e alberi verdeggianti, dalla vitalità di fontane e cespugli colorati, rispecchia la nostra natura interiore.

Tutto ciò che accade nel giardino, nell'arco delle stagioni, accade anche nella psiche: "La caduta delle foglie, la paralisi della vita durante l'inverno, lo schiudersi dei germogli, il movimento dell'acqua tra le rocce. Sono tutte esperienze che anche l'individuo fa, solo che le esprime con i concetti complessi della psicologia, mentre il giardino le esprime con il linguaggio della natura."

 

Da: J.Hillman, Il piacere di pensare, conversazione con Silvia Ronchey, Rizzoli, 2001

Autore: Manuela D'Eugenio
Data: 12-05-2022
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