L'adolescenza

L’adolescenza è un periodo di transizione tra l’infanzia e l’età adulta, caratterizzato da cambiamenti fisici, psicologici e sociali.

Possiamo scandire questo tempo di grandi cambiamenti in tre fasi:

  • da 11 a 12 anni (prima adolescenza o pre-adolescenza)
  • da 13 a 15 anni (seconda adolescenza)
  • da 16 a 20 anni (terza o tarda adolescenza).

Questa fase può essere vista come un viaggio di cui l’adolescente è il protagonista e ne vive i mutamenti fisici e psicologici. Gli obiettivi del cambiamento nell'adolescenza, sono:

  • Ridefinire il rapporto con il proprio corpo cambiato, costruire una nuova identità e acquisire un sistema di valori che orienti le scelte verso l’autonomia
  • Differenziarsi dai genitori e dall’ambiente familiare, in un processo di separazione-individuazione

 

I cambiamenti fisici nell’adolescenza:

Il primo evidente mutamento che si riscontra nella fase dell’adolescenza è il corpo che cambia:

  • L'aumento dell’altezza e del peso
  • Lo sviluppo delle caratteristiche sessuali
  • La diversa distribuzione di muscoli e grasso
  • Le variazioni dei sistemi circolatorio e respiratorio
  • I cambiamenti ormonali 

Spesso le trasformazioni sono rapide e hanno una risonanza profonda al livello della psiche e del comportamento.

Si evidenziano anche cambiamenti cognitivi:

In questa fase emerge la capacità di trattare problemi astratti, formulare ipotesi e costruire teorie, riflettendo sulle sue idee e su quelle degli altri. Si sviluppa la capacità introspettiva e la facoltà di giudizio. C’è il passaggio dal pensiero operatorio-concreto del bambino, legato a ciò che viene sperimentato concretamente, al pensiero logico-formale, caratterizzato da riflessioni sociali, politiche, morali, che sono logicamente realizzabili. Nascono domande sul senso della vita, della morte e sul proprio ruolo nel mondo. Inizia una ricerca della verità e un maggior interesse nel sapere, conoscere e il futuro assume sempre più importanza

 

I cambiamenti psicologici e emotivi dell’adolescenza

I cambiamenti corporei e gli interessi sessuali spingono a stabilire relazioni fuori dal contesto familiare. Aumenta l’interesse per la socializzazione e l’incontro con i coetanei, si modificano i rapporti con la famiglia, oscillando tra dipendenza e autonomia.

Lo sguardo dell’adolescente si rivolge alla sua immagine che ha perso l’aspetto infantile. La percezione della propria corporeità viene influenzata dal consenso espresso dagli altri e dal contatto che riesce a intrattenere con le proprie sensazioni. Di frequente c’è una modifica nel look: vestiti, accessori, trucco, tatuaggi, piercing si fanno portatori di messaggi e del bisogno di riconoscimento.

I numerosi mutamenti possono accompagnarsi a sbalzi d’umore, emozioni spiacevoli e problemi comportamentali che possono creare disagi, sofferenze nel percorso di vita dell’adolescente. Si possono avere difficoltà nell’autoregolazione dei propri stati emotivi, in particolare della rabbia, che può tradursi in acting-out, cioè azioni impulsive che prendono il posto del pensiero e della parola

Problematiche latenti e/o fattori di rischio esterni a contatto con la vulnerabilità dell’adolescenza possono provocare disturbi come la depressione o l’uso di sostanze e le condotte devianti, fino ad arrivare a gesti di tipo autolesivo. Spesso si avvertono una mancanza di autostima, ansia, aggressività, paura del rifiuto, sentimenti di solitudine e vergogna che possono manifestarsi anche attraverso disturbi e sintomi. Tra le problematiche più diffuse in adolescenza, troviamo: 

  • disturbi del comportamento alimentare
  • disturbi d’ansia e depressivi
  • disturbi legati alla sfera sessuale
  • dipendenze
  • ritiro sociale

La salute psichica in adolescenza diventa così elemento essenziale di cui avere cura. L’attenzione ai segnali di un possibile disagio o sofferenza dell’adolescente, da parte della famiglia, della scuola e dei contesti adulti di riferimento, diventa un fattore di prevenzione importante che permette di poter intervenire. 

Riconoscere di aver bisogno d’aiuto in un periodo difficile della vita e rivolgersi a uno psicologo è il primo passo per mettere in luce nuove risorse e fornire all’adolescente strumenti utili per il proprio benessere emotivo.  La terapia offre uno spazio di ascolto nel quale la persona può aprirsi, contattare i suoi bisogni, narrarsi, esprimere le sue emozioni, ricevere sostegno e attraversare questa delicata fase di vita per far fiorire nuove possibilità.  

 

Autore: Manuela D'Eugenio
Data: 21-07-2025
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