La mancanza di salute fisica o psicologica o di entrambe può portare a serie conseguenze, difficoltà di vario genere e compromettere anche la sfera sociale, relazionale, emotiva e lavorativa della persona.
Spesso i pregiudizi, gli stereotipi sociali relativi alle cure psicologiche e i conseguenti vissuti di vergogna, ostilità e diffidenza legati alla figura dello psicologo, possono rendere difficile la richiesta di aiuto. Affidarsi allo psicologo vuol dire iniziare ad occuparsi di sé stessi per salvaguardare e riprendere in mano il proprio benessere. In un periodo di difficoltà che sia al livello emotivo, relazionale o quando si avvertono dei sintomi fisici o sofferenze interiori che ci impediscono di vivere serenamente, il prendersi cura di sé è necessario ed è un segno di forza e un atto d’amore rivolto verso sé stessi.
Ricordiamo alcune leggi che ci permettono di conoscere meglio la figura professionale dello psicologo…
Nel 1989 è stata emanata la legge n. 56 che ha definito e regolamentato la professione dello Psicologo
L'articolo 1 della legge la definisce concretamente: "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito".
L’articolo 4 del codice deontologico degli Psicologi Italiani afferma: “Nell’esercizio della professione, lo psicologo, rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche che salvaguardano tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi. …”
Inoltre con il Decreto Lorenzin del giorno 22 Dicembre 2017 la professione dello psicologo, in virtù del valore da esso ricoperto nel campo della salute mentale, ha ottenuto ufficiale pieno riconoscimento come professione sanitaria (art. 9).
I benefici che si possono ricevere dalle cure psicologiche…
Avere uno spazio privato e segreto, solo nostro, dove siamo liberi di poter esprimere ciò che sentiamo o tutto ciò di cui abbiamo bisogno di parlare con una figura esterna alle situazioni…
…In questo spazio si ha la possibilità di ricevere un ascolto attivo, comprensione, empatia, all’interno di una relazione terapeutica caratterizzata da fiducia reciproca, disponibilità e accoglienza.
Ricevere vicinanza, ascolto empatico, comprensione, sostegno, anche per non sentirsi più da soli di fronte alle diverse difficoltà. Difficoltà che possono essere affrontate e superate con gli strumenti adatti e utili a ritrovare il benessere e l’entusiasmo dentro di sé.
Sostenendo la persona, si favorisce la riattivazione delle proprie capacità e energie, di “soluzioni” e motivazioni che permettano di affrontare e superare crisi, difficoltà, disagi, blocchi o ostacoli che siano interni o esterni.
Inoltre la psicoterapia ad indirizzo psicosomatico si prende cura non solo delle sofferenze interiori ma anche dei disturbi del corpo
(gastrite, colite, ulcera, reflusso e altri disturbi dell'apparato gastrointestinale; psoriasi, dermatiti e le malattie della pelle; cefalea, vertigini, cervicale e i diversi disturbi del sistema muscolo-scheletrico ecc.)
Il nostro corpo ci parla continuamente, attraverso le sensazioni, i dolori e le emozioni che costantemente sperimentiamo durante le giornate. I segnali che ci provengono dal corpo o dalla nostra interiorità ricercano la nostra attenzione e ci chiedono di essere ascoltati, più li ignoriamo o li allontaniamo da noi stessi e più essi si rinforzeranno, alzeranno il volume, si faranno sentire, anche a costo di trasformarsi in sintomi.
La Medicina psicosomatica che sostiene l’unione mente-corpo, ha messo in luce che dentro di noi, in ogni momento, certi contenuti psichici (emozioni, tensioni, conflitti, squilibri) che non riescono ad essere elaborati dalla mente e dalla psiche, attraverso il sistema neuro-immuno-endocrino si trasferiscono nel corpo, per mantenere il proprio equilibrio psico-fisico.
Così insieme allo psicoterapeuta possiamo porci in ascolto dei sintomi e leggere il messaggio che loro portano con sé, un messaggio che ci arriva dalle profondità del nostro essere e che ci aiuterà a ritrovare il nostro benessere e la nostra felicità.