Gli stereotipi

 

Sin dalla nascita ogni essere umano è esposto a stereotipi di vario tipo. Uno stereotipo è una rappresentazione mentale ossia una sorta di “mappa” entro cui ogni individuo “deve saper stare” per evitare la riprovazione sociale, il giudizio, lo stigma; è come un vestito a taglia unica che la società impone di indossare ad ognuno di noi. Lo stereotipo viene pian piano assimilato dall’individuo attraverso tutte le varie componenti della società (famiglia, scuola, gruppi, tv, social media ecc) che attivamente o passivamente “inoculano” nella mente del singolo, con modalità persino violente, tutte le caratteristiche dello stereotipo stesso.

Uno stereotipo una volta assimilata dall’individuo diviene anche una scorciatoia mentale usata per incasellare persone o cose in determinate categorie stabilite. Sono, grossomodo, delle valutazioni rigide, inflessibili, che si riferiscono a concetti mai appresi in maniera diretta, ma mediati dal senso comune ossia dalla società di massa.

Per fare un esempio si pensi alla “bellezza esteriore”: ognuno di noi è chiamato a fare in modo che il nostro aspetto esteriore sia in un determinato modo: si pensi ai modelli e alle modelle che vengono utilizzati nel marketing per vendere un qualunque servizio o oggetto in tv; si pensi ai motivi sottostanti per i quali la stragrande maggioranza delle donne usa il trucco o alle ripercussioni psicologiche per coloro che hanno malattie della pelle come la vitiligine. Ci sono stereotipi di svariato tipo e spesso creano disagio; l’invito del lettore è quello di cercarne sempre nuovi in qualunque ambito e metterli in discussione: si pensi agli uomini che devono essere forti in qualunque contesto: non possono piangere, non possono mostrare la loro tenerezza; si pensi ai bambini che ricevono regali in base al loro sesso biologico; si pensi al ruolo della donna in una società ancora patriarcale ecc.

Nonostante la conoscenza, nei più disparati ambiti (antropologia, psicologia, psichiatria, sociologia ecc.) ha raggiunto una mole tale di dati da poter affermare, senza dubbio, dell’inutilità e della tossicità degli stereotipi, viviamo in società dove tali conoscenze (spesso per motivi ideologici, religiosi, politici e senza fondamenti scientifici) non vengono recepite, del tutto o in parte, nelle sfere “alte” delle stesse.

Gli stereotipi vengono interiorizzati dall’infanzia sino all’età adulta e non sono innocui ma sono spesso tossici per gli individui, poiché non consentono di esprimere il potenziale umano e le innumerevoli forme della bellezza interiore.

Infine gli S. possono essere fattori di innesco di sofferenza psicologica di varia natura. Per fare un ultimo esempio, si pensi ad un individuo biologicamente uomo (identità biologica) ma che sente di essere una donna (identità di genere) già dalla tenera età. In questo caso le sfide evolutive di questa persona saranno ancora più gravose, poiché dovrà scontrarsi con una società quasi del tutto ottusa a certe preziose espressioni della natura umana.

Autore: Luca Dibattista
Data: 24-09-2022
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